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Festa di San Nicola e del Vischio
06.12.2008 (edizione 2009 da confermare) Argenta (Ferrara, Emilia-Romagna) ITALIA
L'Evento
Sabato 6 dicembre torna la “Festa di San Nicola e del Vischio”, un piccolo evento a carattere locale che di anno in anno riscuote sempre più successo fra gli argentani e i paesi vicini. La organizziamo proprio noi dell’Associazione Culturale Celtica Trigallia e come sempre, l'evento aprirà ufficialmente il periodo natalizio ricordando la figura di San Nicola, patrono di Argenta e “cugino” di Babbo Natale. Oltre all’ormai tradizionale fiaccolata in corteo insieme ai bambini e a San Nicola “in persona”, ci saranno assaggi di prelibatezze con le mele, il vin brulè e la possibilità di procurarsi un rametto di vischio portafortuna per addobbare le porte delle proprie case
PROGRAMMA 2008
In caso di maltempo Gli orari dei vari eventi non cambieranno
San Nicola
San Nicola è un santo particolarmente amato ad Argenta, così amato che nell’antichità il borgo ha dedicato al Santo il Duomo e il nome di una frazione (San Nicolò) ed è stato scelto come Patrono di Argenta. Il giorno del Patrono è il 6 dicembre e, fino al periodo precedente la seconda guerra mondiale, la celebrazione di San Nicola era la festa più importante della nostra cittadina. Durante la guerra, insieme a gran parte del paese, anche il Duomo fu bombardato e rimase in piedi solo la facciata con in cima l’antica statua in marmo bianco raffigurante il Santo. Un vero miracolo! Nei secoli la fama del Santo si è diffusa nel nord Europa e nei paesi germanici è diventato Sinter Klass. Una strana coincidenza vuole che nei primi anni del 1800, emigrando in America, si sia trasformato in Santa Claus e come è successo con la festa di Halloween, è ritornato in Europa. Anche in Italia è arrivato, ma qui lo chiamiamo Babbo Natale.
San Nicola è un santo particolarmente amato ad Argenta, così amato che nell’antichità il borgo ha dedicato al Santo il Duomo e il nome di una frazione (San Nicolò) ed è stato scelto come Patrono di Argenta.
Il giorno del Patrono è il 6 dicembre e, fino al periodo precedente la seconda guerra mondiale, la celebrazione di San Nicola era la festa più importante della nostra cittadina. Durante la guerra, insieme a gran parte del paese, anche il Duomo fu bombardato; rimase in piedi solo la facciata con in cima l’antica statua in marmo bianco raffigurante il Santo.
Una notte, subito dopo la guerra, la facciata crollò, nessuno si fece male e l’antica statua rimase intatta: un vero miracolo! La statua fu ricollocata nel cortile dell’ospizio “Opera Pia Beneficenza Manica” e dimenticata per decine di anni, per poi essere posizionata recentemente all’ingresso dell’attuale Duomo di San Nicolò. Dal dopoguerra anche la festa è stata dimenticata ma da alcuni anni è stata rivalutata e, grazie alla collaborazione di tanti bambini nei panni dei folletti, è possibile creare un suggestivo corteo con piccole lanterne che accompagnano lungo le vie di Argenta un San Nicola davvero maestoso! Quel giorno si apre ufficialmente il periodo pre-natalizio: si possono addobbare le porte di casa, gli alberi nei giardini ed è il momento di fare l’albero di Natale in casa!
Nei secoli la fama del Santo si è diffusa nel nord Europa e nei paesi germanici è diventato Sinte Klass. Una strana coincidenza vuole che nei primi anni del 1800, emigrando in America, si sia trasformato in Santa Claus e come è successo con la festa di Halloween, è ritornato in Europa. Anche in Italia è arrivato, ma qui lo chiamiamo Babbo Natale.
San Nicola viene chiamato con tanti altri nomi: Nicolino, Nicolaus, Niccolò, eccetera. Il Santo è nato circa 250 anni dopo la nascita di Cristo in Turchia. Figlio di una famiglia ricca, distribuì i sui averi ai poveri. Il gesto caritatevole più conosciuto è quello dei tre sacchetti d’oro: un padre molto povero decise di destinare le tre figlie alla vita da strada per farle sopravvivere. San Nicola gettò nella loro casa, dalla finestra, tre sacchetti zeppi di monete d’oro. Grazie a questa “dote” le tre fanciulle poterono sposarsi.
Non si conosce l’anno della sua morte, che è avvenuta fra il 335 e il 350 circa, ma si sa con certezza che era il 6 dicembre. L’episodio dei tre sacchetti d’oro ha contribuito a creare sia l’immagine religiosa del santo, raffigurato con tre pomi d’oro in mano a ricordo dei tre sacchetti d’oro; sia quella pagana, che vedeva l’usanza di mettere le scarpe sulle finestre delle case per aspettare un dono che veniva riposto all’interno (di solito da un membro della famiglia, che nottetempo metteva dei dolcetti nelle scarpe); sia quella più recente del Babbo Natale con un sacco pieno di doni.
Info
Associazione Culturale Celtica Trigallia Web: www.trigallia.com
Ufficio di Babbo Natale Tel: +39 0532 330307 Cell: +39 348 6754443
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